Anastasiya Ballet School
Anastasiya Ballet School

Scegli tra le voci a sinistra i nostri corsi. In questa pagina ci fa piacere condividere alcune informazioni fondamentali sulla nobile arte della danza, come viene praticata nella nostra scuola di danza a Bolzano.

perchè praticare quest'arte nella nostra scuola di danza a bolzano

"Danzare vuol dire soprattutto comunicare, unirsi, incontrarsi, parlare con l’altro dalla profondità del suo essere. Danza è unione: da persona a persona, da persona all’universo, da persona a Dio" - Maurice Béjar

La danza i suoi stili e i suoi generi

La storia del balletto

 

Nell'antica Grecia si attribuiva la protezione della danza ad Apollo (grazia, bellezza e armonia celeste) e a Dioniso (danze allegre, terrestri di temperamento), ed era considerata un dono degli immortali.

Nelle civiltà antiche indiane, cinesi ed egiziane, la danza voleva raffigurare il corso armonioso degli astri.

Nel ‘200 la messa in scena trasferisce il divertimento e il passatempo  - tale era considerata la danza -  in spettacolo vero e proprio che va sotto il nome di balletto.

Nel periodo del Rinascimento la vita di corte, fulcro della vita sociale in ogni paese, creò il fenomeno della cavalleria e dell’amor cortese e la danza divenne un fenomeno importantissimo. I passi, i gesti, le giravolte e le riverenze divennero il modo di comunicare ciò che non era possibile o non era permesso.

Nel 1661 viene fondata da Luigi XIV l'Académie Royal de Danse, dove vengono codificate le cinque  posizioni dei piedi che conosciamo oggi. Luigi XIV assunse il nome di Re Sole perché interpretò la parte del dio sole in "Ballet de la Nuit".

Nel frattempo il popolo continua a creare nuove danze e i nobili a trasportarle nei salotti.

Seguendo l'esempio di Luigi XIV, in tutta Europa iniziarono a svilupparsi compagnie di danza. L'Accademia Imperiale del Balletto di San Pietroburgo fu fondata nel 1738 e diventerà nell'Ottocento la capitale mondiale del balletto classico grazie a maestri come Enrico Cechetti e Marius Petipa.

Il Settecento è il secolo delle riforme. Si da una grande importanza alla cura delle forme, sopratutto all’eleganza delle linee, ed a creare passi sempre più complessi.

Salvatore Vigano (1769-1821) è considerato il padre del coreodramma, balletto in cui le masse e la coralità hanno il predominio sugli assoli e i pas de deux e in cui la pantomima è integrata nella danza e non separata da essa come era stato fino ad allora.

Il Romancismo è il periodo dello spirito libero, della nuova sensibilità.

Nel 1832 all'Operà di Pariggi con il balletto La Sylphide, coreografia creata per Maria Taglioni da suo padre, comparivano insieme le due grandi innovazioni del balleo romantico: il tutù e la danza sulle punte. Così nel balletto nasce un nuovo personaggio irreale, etereo, dall'altro mondo.

Mentre nella seconda metà dell'Ottocento il balletto romantico in Europa va in declino la Russia è l'unica nazione a mantenere la posizione di gloria e privilegio del balletto.

Il grande maestro Marius Petipa crea tanti balletti che oggi sono il repertorio classico di quasi tutti i teatri del mondo.

Il periodo glorioso del balletto russo fa nascere tanti talenti che Sergej Djagilev farà conoscere al pubblico europeo.  Questi maestri contribuiranno alla rinascita del balletto europeo e sopratutto francese. Nel 1932 George Balachine fonderà la School of American Ballet.

Inizio il Novecento è il periodo in cui si costituiscono le scuole principali del balletto classico con la loro metodologia del insegnamento. Così in Russia a S.Pietroburgo Agripina Vaganova sviluppa un metodo di insegnamento, chiamato appunto il metodo Vaganova.

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I diversi metodi e stili del balletto

 

Diverse metodologie di insegnamento della danza classica sono state definite dalle diverse scuole, che si influenzano tra di loro con una forza normalmente legata anche alla dimensione e successo delle rispettive accademie, teatri, compagnie di ballo e coreografi residenti.

Bisogna distinguere tra un metodo e lo stile o temperamento. Se un metodo definisce una didattica per l’insegnamento della danza (cosa insegnare come e quando) uno stile o temperamento definiscono gli elementi del movimento e postura (ossia il “cosa” che viene insegnato nel metodo) nella fase della performance artistica di un ballerino. Per ogni metodo ci possono essere stili e temperamenti diversi (ad esempio San Pietroburgo vs Mosca, Kirov vs Bolshoi) a cui si aggiunge la personalità dell’artista che li esegue.

Le principali metodi oggi utilizzati dalle principali scuole di danza sono (in ordine di apparizione cronologica):

Metodo francese: ha le radici più antiche a partire dall’Accademia di danza Reale del XVII° secolo, da cui la presenza di tanti termini francesi nel vocabolario della danza. Esiste un caratteristico stile francese plasmato dalla presenza a Parigi di Rudolf Nureiev a partire degli anni ’80 del ‘900, nella compagnia di riferimento Paris Opera Ballet residente nel Palais Garnier si utilizza una metodologia proprietaria non diffusa all’esterno.

Metodo Bournonville (Danimarca): lo stile viene definito da August Bournonville (1805–1879), riprendendo lo stile classico francese del XIX secolo. Il particolare stile adottato dalla compagnia The Royal Danish Ballet basata nel Royal Danish Theatre a Copenhagen è basato quello definito da Bournonville a cui si è aggiunto un metodo didattico definito internamente e che non viene condiviso all’esterno della scuola.

Metodo Vaganova (Russia) - adottato dalla scuola: creato a partire dal 1921 alla Scuola Imperiale del Balletto (ora Accademia Vaganova del Balletto Russo) di San Pietroburgo da Agrippina Vaganova (1879–1951), fondendo elementi dello stile romantico francese con l’atleticità e virtuosismo della tecnica italiana. Definisce non solo lo stile per i ballerini ma soprattutto un preciso metodo per formare gli insegnanti per le diverse specialità come balletto, coreografia, etc, pubblicando il libro “I principi base della danza classica”, tradotto in molte lingue. Ci si aspetta gli studenti non si basino solo sugli studi di danza classica ma anche di carattere, moderna, storia della danza, musica e linguaggio. La compagnia di riferimento è il Mariinsky Ballet basata nel teatro Mariinsky a San Pietroburgo.

Metodo inglese: sono riconosciute due metodologie principali, la Royal Ballet School e la Royal Academy of Dance (RAD).

  • Il metodo della Royal Ballet School ha le radici nel lavoro di Enrico Cecchetti (1850–1928) che aprì a Londra una scuola di ballo nel 1918 e codificò il suo metodo nel 1922. Una sua allieva fondò nel 1926 l’antesignana dell’attuale Royal Ballet School, adottò il metodo e stile definito da Cecchetti, venendo poi più tardi influenzata dal metodo Vaganova tramite l’insegnante Vera Volkova. La compagnia di riferimento è la Royal Ballet, che è basata alla Royal Opera House a Londra.
  • Il metodo RAD venne creato nel 1920 con la creazione dell’omonimo comitato di valutazione, che codifica una metodologia ed uno stile che fonde elementi delle metodologie italiana, francese, danese,  e russa.  In quanto associazione privata ha come scopo principale la qualificazione di insegnanti di danza, certificandone la metodologia di insegnamento. Non esiste quindi una compagnia di riferimento ma molte compagnie associate in 80 paesi nel mondo, con la possibilità di sviluppare corsi in danza classica, fitness, jazz, danza contemporanea, street dance.

Metodo Balanchine (USA): George Balanchine (1904-1983) partendo dalla sua formazione alla Scuola Imperiale del Balletto di San Pietroburgo e le sue esperienze negli USA a Broadway ed Hollywood fonda nel 1934 la School of American Ballet con lo scopo di preparare danzatori qualificati seguendo il suo metodo e stile neoclassico, a cui segue nel 1940 la Ballet Society. La sua compagnia di riferimento è il New York City Ballet (erede della Ballet Society) che è residente al David H. Koch Theater di New York. Ha uno stile caratteristico basato sulla velocità ed il ritmo, mentre meno enfasi viene data alla definizione di una metodologia didattica standardizzata.

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Danza di carattere

 

Il  concetto di danza di carattere ha subito una grande evoluzione nel tempo. Riprendendo i momenti significativi più vicini a noi:

Jean-Georges Noverre (1727-1810) e Gasparo Angiolini (1731-1803), riformarono il balletto creando una nuova forma, il balletto d'azione. La danza "in azione" deve essere naturale ed espressiva più che tecnica e virtuosa.

Carlo Blasis (1797-1878) classificando la danza in tre generi parla della danza di carattere come di uno stile.

Con la rivoluzione francese cresce l’entusiasmo per le danze nazionali.

Più tardi con il romanticismo per sottolinerare i due mondi dell'amore impossibile tra l'uomo reale e lo spirito i coreografi si servono un altra volta della danza di carattere. Il mondo reale è caratterizzato dalla danza di carattere, quello irreale è la danza classica.

Oggi i balletti come Giselle, la Ondine o ancora più tardi la Bayader li consideriamo repertorio di pura danza classica.

Un coreografo danese di origine francese August Burnonville (1805-1879) crea diversi balletti di carattere che sono ancora oggi nel repertorio del Balletto Reale Danese.

Il grande maestro Marius Petipa amava moltissimo la danza di carattere e abbelliva tutti i suoi balletti con queste danze.

Negli anni '90 del 1800, Alexander Shiryaev, inizia a creare un primo allenamento specifico per la danza di carattere che nel 1921 sarà inserito ufficialmente nel programma di studi della scuola di Balletto Pietroburghese.

Dopo la rivoluzione russa del 1917 il mondo favoloso delle silfide non corrisponde all'ideologia sovietica, è forse proprio la danza di carattere con il suo spirito e temperamento che riesce a salvare un intera arte.

A Mosca Igor Moiseev (1906—2007) ballerino e coreografo del Teatro Bolshoy fonda la prima e per ora unica compagnia della danza di carattere che porta il suo nome.

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Danza moderna

 

Fondata principalmente negli Stati Uniti ed in Germania è partita dal rifiuto della forma codificata dei movimenti e struttura narrativa del balletto classico.

Isadora Duncan (1877-1927) viene considerata tradizonalmente la prima ispriratrice della danza moderna. Ispirandosi all’arte greca, alle danze folk, la natura e il culto della forma fisica ruppe i canoni della danza classica con movimenti fluidi e una forma espressiva emozionale.

Più avanti artisti come Rudolf von Laban (1879-1958) svilupparono la danza moderna all’interno del movimento espressionista tedesco, in cui ad esempio in un movimento corale molte persone si muovono assieme in modo coreografico pur includendo la possibilità di espressione personale.

Nel periodo della Grande Depressione danzatori radicali e coreografi come Hanya Holm (1893-1992) fondarono la danza moderna in america, stressando gli impulsi, il disegno aereo e l’improvvisazione.

Martha Graam (1894-1991) viene considerata la fondatrice della danza moderna. Fondò la sua scuola a New York nel 1926, stabilendo come basi del suo stile i concetti di contrazione e rilascio, la relazione con il suolo, il coordinamento di respirazione e movimento.

A partire dal 1927 la danza moderna iniziò a diventare parte integrale della scena artistica, generando in seguito sempre nuove forme espressive. Oggi esistono un migliaio di tipi diversi di danza moderna, che fanno riferimento a diverse scuole e coreografi.

Dalla danza moderna nacque negli anni ’50 la danza contemporanea, che combina elementi della danza moderna con la danza classica.

Negli anni ’60 generò anche la danza postmoderna. Seguendo le sperimentazioni i coreografi non cercarono più una definizione di stile e scuola, danzando spesso senza alcuna musica.

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Richiesta di iscrizione 2018-2019

NEWS agosto 2018

La scuola riapre ad inizio ottobre, gli allievi e candidati sono pregati di contattare la segreteria per gli orari e lezioni di prova a partire dal 17 settembre.

Contatti:

Telefono: 0471 1726300

Fax: 0471 1721113

Cellulare: 331 3001534

Email: segreteria@asyaballet.com

Le nostre sale:

I nostri corsi si terranno in Via Sant'Osvaldo,71-A

I nostri orari di apertura

lun-ven :

15:00  - 21:00 

Gli orari delle lezioni sono definiti in base alle classi

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